81.

Si nasce in un mondo che già ti rifiuta appena esci dal buco nero dell’esistenza; e lo sai benissimo che soffrirai e piangerai e starai male, ché se anche vogliono farti credere che il vagito sia per i polmoni che iniziano a respirare, ma mica è vero.
Cresci tra i casini dei grandi e quelli che ci vanno di mezzo sono sempre i piccoli, ché se pure quando ci stai dentro non lo capisci, ti rovinano e ti macchiano d’odio. E passi la vita a raccogliere i pezzi e fare cose che non vuoi fare ma ti fanno credere di volerle; a cercare di essere qualcuno o far finta di essere qualcuno, o di essere il contrario di quello che la società ti ha insegnato sia giusto. Ma tanto non sei vero neppure in quel caso; anzi forse sei pure più stronzo degli altri che almeno hanno già capito come funziona il mondo, mentre tu stai ancora lottando per il potere al popolo o per la legalizzazione delle droghe o per avere il lavoro o fondi per la ricerca e l’istruzione. Magari lotti per gli animali e l’ambiente e te ne fotti del vicino che ha bisogno e che ti chiede aiuto e fai finta di non vederlo e non sentirlo; e non dico del bambino africano che muore di fame ma, sai, abita così lontano che puoi pure far finta non esista e sia solo una favola per far mangiare il cibo che non va a nessuno.
Si vive frustrati in una vita che non piace, dove si cerca qualcosa per mentire e dire che non è così. E magari sei l’ubriacone che non ha coraggio di pensare ma vuole solo dimenticare la sua vita di merda, il lavoro perso, la moglie che si scopa il collega o i figli, disgraziati, che fanno le 2 di notte fumando la marijuana e scoprendo le gioie del sesso.
Ci piace pensare di essere tutti diversi, quando invece siamo fatti con lo stampino; e magari sei pure il più bello, ma caghi, mangi e dormi come tutti.
E piace anche a me pensare che farò qualcosa di grande o d’importante, che non sono come quei ragazzi che passano il tempo ad insultarsi e discutere e perdere tempo a godersi o forse sprecare la vita, mentre io la passo immerso tra libri e parole. E forse avrò un lavoro decente, una moglie piacevole, una bella macchina, una casa grande con dentro marmocchi a distruggerla; niente cani, perché mi stanno sul cazzo.
Eppure sarò uno come tanti; semplicemente un altro con un lavoro decente, una moglie piacevole, una bella macchina, una casa grande con dentro marmocchi a distruggerla. A vivere una vita fatta di obblighi e bugie, di doveri e fatiche e responsabilità.
E rido ora quando penso che ogni tanto mi vien la stupida idea di scrivere qualcosa; di scrivere racconti o un libro o versi o pensieri. Perché che cazzo avrò mai da raccontare io?

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72 pensieri su “81.

  1. Sarà che ho diversi anni più di te, sarà che di vita ne ho vissuta, di strada percorsa, di dolori e mancanze subite; sarà che questa vita la amo perché è una sola e so che non avrò altri appelli; sarà che mi impegno a vedere il bello, a risollevare il brutto…sarà…
    Smettila di desiderare e vivi, questo vale per scrivere il più bel romanzo mai scritto: la tua vita!
    ( è bello quando torni)
    Chiara

  2. Rib ha detto:

    Non ho mai capito se é la tua naturale tendenza a stare negli schemi e a fantasticare sempre di romperli, oppure è solamente il frutto di influenze del mondo esterno.
    Ma non sono fatti miei.
    Ciò che penso invece è che ognuno di noi vive la propria vita ricalcando orme di qualcuno prima di noi, siamo tutti talmente uguali che alle volte è sorprendente quanto le persone si differenzino per minuzie. È proprio in una vita comune, squadrata, apparentemente come tante che viviamo e che continuremo a vivere, ma non dimentichiamoci dell’originalità che ci portiamo dentro, quella scintilla di diversità che non ha bisogno di maria o di pazzie per sentirsi tale, ma solo di scrivere.
    Ciao, voglimi bene! *.*

    • Spiega “il frutto di influenze del mondo esterno”

      Ché poi mo’ che ci penso sei sparita de novo, quindi spero che vada tutto bene… if you know what i mean

      E poi devi aggiornare il link del tuo nickname con il nuovo nome del blog, altrimenti è impossibile arrivarci…

      • Rib ha detto:

        Cioè allora non lo cambio apposta hahahaha, no non lo sapevo hai fatto bene a dirmelo anche perchè delle volte se non faccio il login su wordpress mi dimentico anche come lo avevo chiamato…xD
        E non rigirare la domanda, devi dirmi tu quali sono le influenze esterne io posso solo ipotizzare.
        Ps: sono sparita perchè ho un tirocinio allucinante, 9-17 everyday tranne il sabato e la domenica..ormai ciò che mi distingue dai pazienti è solo il camice. LOL.
        Ti abbraccio

  3. Sei, e sarai, una grande persona.
    Ed io le cose le dico con cognizione di causa, lo sai.
    Essere come altri non è importante, la cosa importante è che tu faccia quello che ti senta, e che ti stia bene, e se avere una moglie, dei figli, la macchina e il cane no che ti sta sul cazzo, ti fa vivere felice, allora vuol dire che va bene. Non dobbiamo dimostrare niente a nessuno, che tanto la gente il modo per metterti in cattiva luce lo trova sempre, quindi chi se ne fotte, no?

    E scrivili ‘sti racconti!
    Che poi si vedrà se hai da dire o meno (:

  4. probabilmente la tua “facciata esterna” sarà simile a quella di tanti altri. Forse anche la modalità con cui condurrai la tua vita. Ma ciò che hai dentro e come riesci a raccontarlo… beh, quello è unico. Non devi smettere!

  5. non lo so, ma a vòlte penso che scrivere non sia raccontare per forza qualcòsa, allo stesso modo in cui non è necessario scrivere per raccontare qualcòsa.

    mi vengono in mente, quando lo penso, le fotografie di doisneau.
    mi ci dico che allòra ci sono delle vòlte che come la racconteresti la pioggia e i bimbi a ripararsi sotto l’ombrello, e un viale, e l’orologio, e tutte quelle còse che dagli occhi immortalati, dentro la foto, entrano negli occhi di chi guarda e più a fondo, molto più a fondo, rimangono.
    neanche millemila paròle hanno la potenza evocativa di una sola immagine.

    a vòlte ho il sospetto che scrivere sia una cùra, e mi chiedo se sia lo stesso del raccontare, cioè tu pensi che raccontare, possa curare?

    così, mi viene da pensare, a me. delle vòlte.

  6. Post molto crudo e bello. A volte i pensieri migliori nascono da questo sentimento quasi di resa nei confronti dell’amara realtà. Ma già il fatto che te ne accorgi non testimonia una resa, bensì una volontà, come una spina nel cervello, che secondo me va oltre quei desideri giusti che ti accorgi tu stesso essere materiali e del benessere, e che appunto ti porta in direzione dello scrivere e del leggere, cosa sempre buona e giusta : )
    Quindi bentornato sulla blogosfera! Avevo provato un paio di volte a mandarti l’invito per il mio blog privato da due mesetti, ma non c’ero riuscito, ora corro sulla bacheca ad accettare la tua richiesta!

  7. bel post,

    veniamo al mondo senza chiederlo e ce ne andiamo senza volerlo, nel mentre subiamo regole stupide fatte da uomini stupidi che pretendono di gestire la stupidità inferiore con la stupidità superiore

    non ti pare che in questo cazzaio, assurdo cazzaio, mettersi a scrivere pensieri che fingono di staccarsi da quella massa che finge di apprezzarne la finta originalità sia il massimo dell’omologazione???

    gli scrittori vincenti sono quelli che non hanno niente da dire e quindi distillano ciò che gli altri vogliono leggere

    TADS

    • Io non mi distacco dalla massa, e proprio da questo nasce il flusso di pensieri.
      Non voglio essere uno scrittore… Mi piacerebbe semplicemente imparare ad essere me stesso. E ho scoperto che l’unico modo è scrivere questi post senza filtro, lasciando che i pensieri si mischino e vengano esposti così come viaggiano nelle mie aree d’associazione corticali.
      Sono un punto che cerca di diventare una virgola.

      Benvenuto!

  8. Ciao Gab!^^
    Innanzitutto bentornato nella blogosfera. E’ un po’ che non ci si sente…!
    Tutto ok le vacanze?
    Su quanto hai scritto, che dire… penso che sia vero che la vita ci dia un senso di marcia, e bene o male quello è.
    Ogni tanto però è giusto liberare la particella di follia che è dentro di noi :)

    Moz-

  9. Non ho avuto il tempo di leggere tutti i commenti qui sopra perche` ho solo tempo per una puntatina. Per cui non so se quello che sto per dirti te l’abbia gia’ detto qualcun’altro.
    Niente volevo dirti .. .scrivi un po’ quello che ti pare che tanto esce sempre bene!!!!!!
    Ciao Scake

  10. Hate To Choose One ha detto:

    Hai dentro te l’Universo. Cazzo Scrivi. Vomita parole, incidile sulla carta, anche se scegli un foglio virtuale. Che son certa che tutti gli altri commenti ti dicono la stessa cosa. Non pensare a quante pagine, ai capitoli e i titoli adatti.
    Buona fortuna.
    L-

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