96. Punto a capo

Per la banalità a cui mi hai sottratto,
per la tua semplicità,
per la tua positività nei confronti della vita,
per la tua voglia di comprendermi,
per i tuoi occhi sempre attenti,
per il tuo sorriso,
per le tue irritanti smorfie,
per il tuo bacio,
per i nostri caffè,
per le nostre chiacchierate,
per le nostre risate,
per i nostri insostituibili abbracci,
per il bene e l’amore che provo per te e che non mi permettono di dimenticarti.

Forse la smetterò di sentirmi il protagonista di un romanzo da quattro soldi e tornerò a scriverti.
Voglio assaporare la vita.