Digressione

61.

Se c’è un qualcosa che riesce ad infastidirmi, è quello di esser preso ed additato come superficiale.
E quando succede che sono io stesso a sentirmi tale, a riconoscerlo, a comprenderlo… scatta in me qualcosa: un senso di rivalsa.

Sono stato a pranzo dai nonni di C. ieri, perché ormai sono un po’ come di famiglia, dai.
E mentre si parlava di politica, dell’attuale classe dirigente, del ’68, di economia e di crisi, il nonno lancia la sua pietra in acqua, non sapendo, forse, di aver scatenato in me un’onda contro il porto.

“Perché voi state sempre là al computer e magari lo sapete anche usare, ma non sapete neppure come funziona la ruota”

È vero. Tutto, ormai, ristagna in superficie, pochi scendono in profondità.
Ed io mi sento, ancora, terribilmente superficiale.

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