28.

Non sono mai stato un amante della fotografia. Mi limito a qualche scatto (qualche scatto?! Devo farne a decine prima di trovarne una decente) per i profili sul web. Sarà che non amo il mio corpo né i miei colori; ma questa è un’altra storia.

Dicevamo…ah si, non sono mai stato un amante della fotografia. Non mi piace immortalare il momento, il panorama, l’orizzonte, un pensiero. Non mi piace ridurre il tutto ad una immagine in 2D. Preferisco osservare, ammirare, odorare, vivere ciò che guardo. Non a caso tra le forme d’arte preferisco la scultura: le proporzioni, la profondità, le ombre. Tutto è più reale, tutto più tangibile.
Il viaggio a Parigi è stato splendido. Parigi è splendida. Una città costruita di poesia e romanticismo. Non mi è risultato difficile il comprende perché le opere letterarie che più amo siano tutte ambientate a Parigi; e che di Parigi scriva il mio autore preferito. Ma durante questa piccola vacanza, questo piccolo spiraglio di vita, questo salto dalla routine quotidiana… c’è qualcosa che mi ha lasciato pensieroso. Nessuno più osserva se non attraverso l’obiettivo d’una macchina fotografica.

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