84.

Queste parole volevo scrivertele da molto, ma non ho mai trovato modo di ammettere a me stesso la necessità di farlo. Io, ora, davvero non saprei dirti se quella che ho visto eri davvero tu: ma istintivamente il cuore si è fermato all’improvviso, paralizzato dall’emozione e dall’imbarazzo. Stavi aspettando un’amica entrata nel bagno ed ho potuto ammirarti in tutto la tua bellezza che mi ha sempre stravolto ma che non ho mai avuto il coraggio di riconoscerti. Eri tu? Non eri tu? Cosa importa quand’anche non fosse (più ci penso e più mi convinco che la tua presenza non solo a Roma, ma anche in quel preciso pub, è così improbabile da sfiorare l’impossibile), se per me eri proprio tu?
Sarei un bugiardo a dirti che non ti penso; e mi chiedo come stai, cosa fai, con chi passi le tue giornate e se finalmente sei riuscita a trovare te stessa e la strada che hai sempre fatto fatica a tracciare.
Spesso fa male pensare che non avremo mai più modo di intrecciare le nostre vite, che io non possa nuovamente urlare la mia vergogna per quel che ho fatto e detto dopo il nostro ultimo incontro. Ma sorrido quando penso che, seppur così lontani, ci sarà sempre il nostro ricordo a tenerci vicini.

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22 pensieri su “84.

  1. Che poi i ricordi non sono mai unilaterali, da piccola pensavo che un ricordo ti rimanesse dentro solo perché le persone che lo riguardavano lo tenevano a loro volta nel loro cuore: senza di esse sarebbe andato perduto. Oggi è difficile pensarlo ancora ma mi piacerebbe crederci ancora.

  2. Sai cosa mi piace della mente umana? Il saper trovare modi per sentirsi uniti seppur distanti. A te un ricordo aiuta nel distacco da una persona che intuisco cara, a me pensare che proprio ieri ho scritto qualcosa di simile unisce a te, mio blogger preferito: “Non ci si perde se non ci si lascia”
    Sì, ecco, un ricordo, anche un ricordo, può far restare uniti.
    Occorre che anche uno solo dei due lo possegga; potente e forte, illuminerà la strada per entrambi.
    Un abbraccio.
    Bel nuovo gravatar

  3. ecco… questa ultima risposta mi ha tolto il dubbio che avevo, romanticismi a parte, non si può parlare in questo modo di una ex.

    Comunque il tempo tende ad enfatizzare i ricordi, a volte fino a stravolgerne senso ed emozioni

    TADS

  4. E’ che l’ultima parte del post mi perplime un pò. Nel senso che.. se tu provi vergogna per quello che hai detto l’ultima volta che vi siete visti, cosa pensi che potrebbe provare l’altra persona?
    Ora il tuo è un ricordo molto idealizzato, mi sembra, ma il suo? vale la pena rimanere uniti da un ricordo non bello?

    • No, aspetta! Il nostro ultimo incontro è stato bello.
      È quello che ho detto e fatto dopo a non esserlo.
      Però… È così complicato…
      Non credo di aver idealizzato il ricordo e sono sicuro che lei mi tiene nel cuore e nei pensieri come me…

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