72.

C’è questo breve racconto, narrato nel corso di un libro.
Un asceta è in meditazione e deve riuscire a non cedere alla voglia di bere. Il tempo passa, ma lui resiste. Il sole sorge, invade l’aria e disperde calore… Il povero asceta comincia a manifestare i primi accenni di sconfitta… E dai, e dai, e dai e non ce la fa più. Si alza e corre alla fontana ma, ecco: proprio nel mentre si appresta ad intingere l’ arida lingua col getto d’acqua, si ritrae. Ha sconfitto la tentazione: non ha più sete. Si gira trionfante e fa per tornare al giaciglio quando improvvisamente s’arresta sul posto. Comprende una nuova verità: l’orgoglio che nasce dall’essere riuscito a resistere alla sete è una debolezza ancor maggiore dell’aver ceduto ad essa. Torna alla fontana e beve.

Io non torno alla fontana, e non berrò. Rimango con la consapevolezza di essere riuscito a controllarmi. Mi rimane solo questo.

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54 pensieri su “72.

  1. L’insegnamento dell’asceta è, secondo me, che c’è sempre un gradino da salire. Il gradino ci si palesa quando siamo arrivati alla fine di una fase. E il suggerimento dell’asceta è di non fermarsi mai, ma di proseguire, di andare avanti, continuando a lavorare, perché il lavoro non finisce mai.
    Io non so a cosa tu ti riferisca nel tuo personale, ma ti invito amichevolmente a riflettere su questo. Forse non sei ancora alla fine della fase che ti consentirà di capire il limite della consapevolezza di essere riuscito a controllarti, e magari c’è ancora del lavoro da fare. Ma il momento in cui capirai arriverà, vedrai. :)

      • La cosa importante è che tu lo veda, lo scalino. E che ti ricordi che prima o poi lo salirai. Volevo scrivere “dovrai salirlo” ma non è realmente così. Se continui a lavorare a un certo punto è naturale salire. Non è il massimo neanche quello che ho scritto, ma meglio di così non mi viene. :)

  2. Rib ha detto:

    Inizio di un commento poco intelligente.
    Quoto l’asceta: che te ne fai dell’orgoglio se il tuo corpo è disidratato?
    Meglio bere. Che poi che debolezza è quella di dare sostanza ad un nostro bisogno? Siamo umani. Godiamoci la nostra imperfezione.
    Fine di un commento poco intelligente.
    Ciao Gì!

      • Rib ha detto:

        Il tuo tentativo di deviare il discorso e non rispondere a quello che ho scritto mi autorizza a ritenerlo evidentemente poco intelligente .___.
        Per il resto, ti dico solo che sono alle prese con un esame da 10 crediti di psicometria.
        A te?

      • Ahahah!
        Non ho risposto perché non saprei approfondire il discorso dell’ascesi e dirti il perché non cedere ad un bisogno vitale sia un passo in più verso la fortificazione dello spirito…
        Ce l’hai a breve? Beh spero tu possa arrivare il giorno prima pensando di non sapere nulla… Sappiamo come va a finire in tal caso!
        (:

        Io tutto ok… Mi sto abituando ai ritmi!

  3. solounoscoglio ha detto:

    il tipo non aveva abbastanza sete. tutto qua. e tu non avevi abbastanza voglia e ce l’hai fatta a controllarti. tutto qua….

  4. ternurav ha detto:

    Se hai deciso di non “bere” è perchè ritieni che sia la cosa migliore per te. Sei una persona intelligente e saggia, nonostante la giovane età, quindi credo tu ci abbia ragionato su e abbia preso la decisione giusta! ;)
    Buona giornata

  5. solounoscoglio ha detto:

    aho calma con le responsabilità…che già ne ho troppe.
    parte gli scherzi, hai letto il maestro e margherita?

  6. (al_nick_ci_penserò!) ha detto:

    ahahaha quando ero a dieta, a volte mi capitava di aprire la credenza, di prendere la confezione dei biscotti, di aprirla, di guardare i biscotti e … di riporre tutto. Cavolo, però ero così orgogliosa!
    Certo poi quando si esagera è un gran casino: sempre mentre ero a dieta (ma ormai, il più era fatto) ho passato giorni e giorni a pensare al cibo: ma a tutto ciò che mi sarei mangiata. Pensavo alla mortadella, ai biscotti, alla salsiccia, a tutto ciò che mi sarei mangiata e così per giorni! Mi venne un tal malumore quella settimana… Che passò con una banalissima confezione di biscotti al cioccolato!

    P.s: hai saputo della promozione “I Like Cinema” è per te, che sei ancora giovane e vale per i cinema che vi aderiscono: 4 euro il biglietto (per il martedì ed il merc) dal 2 aprile fino al 28 maggio.
    Uff, che brutto esser over 30!

  7. Ma se non esiste l’orgoglio per i propri successi a che servono i successi stessi? Nel senso: non si può sminuire ogni cosa, è sbagliato quanto il vantarsi di ogni azione anche quando non ce n’è motivo.
    Ps. Spero tu ce la faccia, a non bere.
    Io da un po’ troppo tempo mi trascino nel cercare di non farlo.

    • La questione è più complicata di che appare… E riconosco che bisognerebbe leggere tutto il trattato, senza estrapolare questo piccolo racconto.
      Ma per quanto riguarda il tuo discorso sull’orgoglio… Mi trovi alquanto d’accordo!

      Grazie per le visite!

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