69.

Ho iniziato a non accontentarmi delle amicizie più vicine quando avevo dodici-tredici anni. Quando il modem era ancora a 56kb e regalava quell’indimenticabile suono nel mentre della connessione.
Noi fratelli ce lo si spartiva, ognuno aveva i suoi turni, anche perché la possibilità di connettere più computer all’unisono era ancora il futuro. Divenuto, poi, immediato.
Avevo iniziato a leggere fumetti, e non riuscendo a condividere questa passione con alcuno, digitai su Google alla ricerca di una chat a tema. Scelsi il primo risultato e mi iscrissi immediatamente.
In 5 anni di assoluta attività in quella chat… non ho mai visto parlare di manga. Manco una volta, manco per sbaglio. Era una… comunità? Famiglia? Associazione sfigati anonimi? Non lo so, ma era un qualcosa. Un qualcosa che io, personalmente, non conoscevo né avevo avuto modo di conoscere a scuola o al catechismo o chissà dove altro.
Coetanei, liceali, ragazzi, ragazze… c’era di tutto, e quel tutto formava un’unità a cui decisi di voler appartenere a tutti i costi.
Ho conosciuto così persone tra le più splendide e meravigliose. Persone che mi hanno accompagnato in questi 10 anni, persone che ci sono ancora; non tutte, alcune. Con cui ci si sente praticamente quasi ogni giorno, si chiacchiera, ci si confida, si chiedono consigli, se ne danno, aiuti, opinioni, pareri. Si litiga anche, perché no. Eppure non ci si è mai visti.
Le persone che più sento ad oggi, invece, (escludendo le ovvie amicizie storiche del liceo e del sabato sera), sono ragazzi conosciuti su una pagina fan di FB. Ragazzi che ho incontrato ed incontro quando si può, perché siam distanti quasi tutti. Persone con cui si è voluto fare un passo in un più, una voglia di stare assieme che ha oltrepassato il triste confine di uno schermo digitale.
Forse è perché sono abituato, forse è perché io non ci trovo nulla di anormale o strano, che quando sento persone distinguere amicizie virtuali e reali, storco il naso. E qui, anche in questa piattaforma, siete in tanti. Ed io non vi capisco, perché per me non esiste un amico virtuale o un amico reale: esiste un amico e basta.
E WordPress mi ha regalato delle sorprese incredibili. Perché l’apertura di questo blog nasceva con l’intento di lasciare per iscritto qualche racconto o qualche pensiero, sperando nel giudizio di altri. Poi, invece, ho cominciato ad interessarmi alle parole di alcuni, alle loro vicende, ai loro frammenti. E più ricevevo da voi in regalo questi tasselli di vita, tanto più sentivo il bisogno di condividerne anche io, di parlare di me, di contribuire a quel grosso mosaico che è l’intreccio delle nostre vite. Perché, cavolo, a me piacete da morire. Siete tutti stupendi. E i rapporti, pian piano, diventano più solidi, ci si conosce meglio o almeno ci si prova, si chatta, si chiacchiera, si discute, si scherza assieme. Ciò che era sbiadito pian piano diviene più nitido. Ma c’è chi, poi, ad un certo punto non se la sente più. Fa un passo indietro e te ne racconta tante solo per dirti che forse è meglio alzare ancora di più il muro esistente; ed il fatto è che se tu, tu lettore, mi alzi un muro io quel muro lo vedo, lo abbraccio di sguardi tristi e mi allontano. Me ne vado arrabbiato e deluso. Non mi metto a supplicare né molto spesso do il tempo di dar spiegazioni, saluto e sparisco. Perché una persona che prende le distanze, a me fa proprio male. Come se fossi un ladro, come se chissà quali intenti io possa mai avere se non quello di…parlare, semplicemente. Forse è perché non tutti sono abituati a conoscere persone nel net o forse perché uno nun c’ha voja e basta, senza menar troppe stronzate.
Ma ve ne sono tante che restano. E ci si finisce a parlare delle peggio stupidaggini, di fare le 4 di notte fantasticando cucina cinese, ad immaginare su un futuro incontro con tanti altri bloggers. Coetani, chi più, chi meno. Magari della stessa città, magari no. Ma persone con cui senti di aver qualcosa in comune. C’è poi chi stringe un legame fortissimo, come quelle due gnome. Ed io… io mi sento proprio contento quando percepisco che c’è chi è riuscito ad abbattere il muro che è questo schermo su cui stai leggendo. Perché anche io l’ho fatto tante volte, e so cosa significa. Significa che l’amicizia è diventata più stretta, che ora si nutre della forza dell’altro. Che ne ha bisogno.
E, in questa stramba piattaforma, si conoscono anche persone con cui, apparentemente, non sembri aver nulla in comune. Magari perché sono più grandi o perché la si pensa in maniera completamente diversa su temi importanti.Ti aspetti che neppure ti considerino, perché tu in realtà sei un cucciolo d’uomo che si diverte a fare il grande. Ed invece ti ascoltano.
L’amicizia, qualunque essa sia, è uno scambio d’emozioni. C’è chi ti le regala con un commento, chi con un libro, chi con una partita a scacchi, chi con le sue attenzioni.
Ma il fatto è che per me voi, siete tutti proprio fighi.
Tutti.

Veloce aggiornamento:
Brutti manigoldi,  grazie per i vostri meravigliosi commenti.  Ma questo post non è dedicato a chi va via, come sto constatando dalle vostre risposte.
È dedicato a chi c’è.
A chi ti regala un’emozione
A chi ti regala un libro
A chi ti regala attenzione
A chi ti regala fiducia.

Ecco, fiducia.
È tutta una questione di fiducia.

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100 pensieri su “69.

  1. Senti cucciolo d’uomo, io avevo aperto il post già pronta per commentare in modo barbaro e poco femminile quel 69 come titolo.
    Eppoi..
    Eppoi ho desistito, cavolo.
    E infatti, la prima cosa è stata lo scriverti che volevo abbracciarti!
    Sei troppo bello!!
    Opsss!
    Dicevo, siamo tutti troppo belli! :P
    No comunque, mi commuove un sacco questo post, e OVVIAMENTE, concordo con te su tutta la linea.
    Io davvero non vedo l’ora di abbracciarvi tutti, fanculo chi ci volta le spalle.

    Non sanno che si perdono.

    Un bacio da una delle due gnome (:

    Anche se poi, come ben sappiamo, WP non è che pulluli di giganti!!

      • Ennò!
        Cucciolo di uomo, è qui che ti sbagli.
        Non sono fighi.
        Sono dei fifoni, è diverso.
        Sia nel caso in cui scappino perché impauriti dalla realtà virtuale, sia semplicemente non gliene fotta più nulla.
        Mai che parlassero chiaro, però.
        E se non parli chiaro, non sei figo.

        Eppoi loro mica sono Power Rangers, scusa.

        Ps: Sento già il sapore dei ravioli..*____*

      • Ahaha!
        Vorrei tanto anche io mandare a fanculo… ma la verità è che se qualcuno decide di allontanarsi, è perché ritiene che sia meglio così. Alla fine, son contento lo stesso.

  2. Bellissimo post, che condivido e che mi ha fatto anche emozionare.
    Per certi versi, avrei voluto conoscere tutto questo, questo fantastico mondo, questo modo così strano e speciale di conoscere persone nuove, qualche tempo fa… magari quando ancora non avevo un lavoro. Avrei viaggiato in giro per l’Italia per conoscervi uno a uno…
    E invece, purtroppo, devo alzare questo muro, perché, onestamente, devo ammettere che noi non ci vedremo mai. Sì, avete letto bene, MAI.

    Almeno fino al pomeriggio del 12 marzo. Poi sono libero. E sono pure dalle tue parti, eh! XD

  3. Ho appena finito di scrivere un post piuttosto triste e deprimente riguardante la mia situazione in ambito di amicizia….
    beh devo dire che leggendo il tuo post mi hai rasserenato parecchio, e dato anche qualche speranza!
    Grazie, kiss!

  4. Ma quanto mi è piaciuto questo post…spendido tu!
    Sai le persone vanno e vengono nella vita, quelle importanti sono quelle che restano. Ho amici virtuali che non ho mai visto ma che mi sono vicini tutti i giorni anche solo con un sorriso…per ciò un sorriso a te :-)

  5. Anche per me esiste l’amicizia e basta, a prescindere dal posto ove nasce.
    Tra i miei amici posso annoverare molti di essi conosciuti su internet (chat, forum, blog e FB) e poi diventati “reali”, nel senso che ho portato nella mia vita reale.
    Lo stesso vale per l’uomo della mia vita, che su internet ho conosciuto e col quale ho creato la mia famiglia.
    Ho amiche speciali, con le quali mi sento davvero a “casa” e alcune di loro non le ho nemmeno mai incontrate.

    La differenza tra amici virtuali e amici reali, la fa solo chi nel virtuale finge di essere chi non è… pensando (per forza) che anche gli altri debbano fare lo stesso ;)

  6. ternurav ha detto:

    Ciao cucciolo d’uomo.
    Altro post davvero bello! Concordo con quello che hai scritto. Ìo mi sono avvicinata a questo mondo da poco più di un anno a questa parte, e le sensazioni, le emozioni e l’affetto incondizionato che ho scoperto di poter provare nei confronti di persone che non conosco fisicamente, ma nel profondo molto più di quanto conosca persone cosìddette amiche che mi stanno intorno, mi hanno piacevolmente stupita. Ogni post, mio o delle persone che seguo, mi avvicina un pò di più a voi, anche fisicamente, perchè a volte vi sento così vicini da potervi abbracciare.
    Buona giornata :)

    • Hai centrato il punto.
      Perché la maggior parte delle volte… in un contesto che non sia fisico, si riesce ad essere più…veri?
      Il non dover far finta di essere chi non siamo, niente finti sorrisi, niente belle parole di circostanza.
      È tutto più immediato e godibile.
      Siamo tutti persone reali.
      Siamo tutti alla ricerca di qualcosa.
      Abbiamo aperto un blog.
      Ci manca qualcosa.
      Grazie delle belle parole.

  7. Rib ha detto:

    Ogni riferimento a cose, persone, realmente esistenti ovviamente è puramente casuale.. :)
    Bel post. Fai buone cose Gì.
    Rib

  8. Ciao, ho letto con interesse il tuo post e penso tu abbia scritto con un certo coraggio. Sono fra quelli che non vedono di buon occhio le cosiddette “amicizie virtuali”. Ma non per quel che si può dire, che in fondo è sempre una testimonianza (poco importa il mezzo), ma perché vi è una profonda differenza nei silenzi.
    Quando vi è un contatto “reale”, di prossimità spirituale e materiale, il silenzio assume un valore, è intriso di senso e comunica a livelli profondissimi. Quando vi è un contatto “virtuale”, il silenzio è pura sospensione, semplice assenza.
    Ma questo mondo è bello perché è vario, e in effetti queste piattaforme virtuali sono ottime per farsene un’idea, e una ragione ;)

    • Io… non mi trovo molto d’accordo.
      Questo è perché poni alla base una differenza tra ciò che chiami virtuale e ciò che chiami reale.

      Ciò che rimane non-fisico, è al 100% spirituale. Un rapporto in cui da padrone fanno i sentimenti e le emozioni. Allo stato puro, allo stato brado.
      Tutti i sentimenti che provi con un amico che hai accanto, li puoi provare con chi sta a 500km e che non hai mai visto né mai vedrai. Perché l’amicizia è un’idea, non è un fatto.
      Non so se mi son fatto capire…

  9. (al_nick_ci_penserò!) ha detto:

    Mi sono accorta io stessa della evoluzione del tuo blog: ad un certo tratto hai cominciato anche a parlare di te ed il “mosaico” si è fatto allora più ampio, meglio definito e più chiaro, tanto che un giorno (mentre ti leggevo) ho pensato che se, per caso, ti incrociassi per strada ti riconoscerei! E l’ho pensato per la prima volta in vita mia: riconoscere una persona senza averla mai vista prima.
    Quando ti leggo (nel blog o nei commenti) non penso mai alla tua tenera età da cucciolo d’uomo perchè mi hai saputo dare spesso dei bei punti di vista, o comunque mi hai saputo dire frasi che hanno significato molto per me.
    Sei sensibile, intelligente e divertente. Dai, ora comincia a dirci qualche difetto ;-)!

    • Ehi…grazie per le tue parole! Dette da te fanno davvero molto piacere (:
      Eh si, alla fine anche io non ho potuto fare a meno di unirmi a voi…
      Difetti?
      In ogni post ci sono i miei difetti!

  10. il blog per me è stato fondamentale in un periodo delicato della mia vita, quindi capisco tutto quello che scrivi.
    ho conosciuto un sacco di persone e non mi pento di nulla.
    più o meno.

  11. Io ho passato una fase di questo genere, cioè in realtà la vivo tutt’ora, ma per un periodo triste e salvifico della mia vita,ho frequentanto gente on line e oggi alcuni sono miei amici altri sono scomparsi ma mi hanno cambiata. E sai cos ami dicevano tutti? Che queste non sono relazioni nè amicizie. Probabile, ma pensa Leopardi e Lovecraft quanto ne sarebbero usciti bene ;) quanto sare

  12. No, io il cinese mica lo appoggio: per me giapponese all life loooong!!! XD
    Comunque io sono una gnoma depravata ed ho associato il 69 alle tue erezioni mentali. Esattamente. Ma in modo reffinato, cioè mi immaginavo in qualche modo il sangue che si blocca vicina agli ippocampi e li fa erigere. Mica roba da nulla!
    Comunque a me questo tuo post piace un casino.
    Comunque io l’esperienza delle amicizie nel web le ho già avute.
    Comunque anche io resto malissimo se qualcuno con cui speravo di poter far nascere una amicizia fa un passo indietro. Ma io a differenza di te continuo ad insistere anche troppo, spesso, finchè non mi rompo e mando anche io tutti a fare in culo.
    Oh, ‘sto redhaibloggerparty si sta avvicinando!:D
    E piccolo messaggio per Orso: lo hai scritto tu, mai fino al 12!XD
    E poi tutti ar giapponese a mangià er pesce crudo (omg, come suona grezzo!)

  13. Bel pezzo!! Certo le amicizie virtuali possono essere più forti delle altre, dove magari temi un po’ il giudizio. Certo che però guardarsi negli occhi è tutt’altra cosa.
    Se organizzi un incontro di Blogger… MI SA CHE CI VENGO..!!
    (io di blogger ne seguo ben pochi e nn ne conosco. Tu 6 uno dei pochi)
    grazie!!

  14. Macheddavero voi fa er Mowgli dei poveri? Attento che me tocca citatte er libbro de kipli, quello de rocco smitersons, reggista de paura… :D

    Bel post, bravo. Si incontrano persone e si fa insieme un pezzetto di viaggio. Non importa la meta, l’importante è il viaggio. E quindi non importa se qualcuno si allontana. Tornerà? Chissà. Intanto si va avanti. Un passo dopo l’altro. Un viaggio di mille li inizia con un singolo passo, caro Mowgli. E il tuo primo passo è stato il “friccico” di quel modem a 56k. :)

    • Ma lo sai che il mio sapere in materia inizia e si conclude con il film d’animazione Disney?
      Riempirò la lacuna…
      E per il resto… se va avanti. C’è chi cade e chi invece resta in piedi.

  15. Ho una storia simile con la rete.
    Ho conosciuto, nel corso di ormai 13/14 anni, tantissime persone. Ci siamo anche visti di persona in diverse occasioni. A volte ci siamo conosciuti di persona e poi contattati on line.
    Hai ragione: non c’è differenza, se non quella del medium.
    Per inciso, quel pomeriggio in 5 con te, nana, around e orso mi son divertito molto :)

    Moz-

      • Mi sarò fatta un viaggio. Ho visto un post su amicizie tra blogger nel blog di un blogger e un altro blog su idee diverse circa le amicizie tra blogger sul blog di un altro blogger.
        Ripeti tutto 3 volte se ci riesci

      • La vuoi sapere una cosa?
        Siamo tutti connessi qui dentro. Un filo, forse rosso forse no, passa e lascia un nodo ad ognuno. Più nodi formato una rete, e noi come pesci, forse rossi forse no, ci cadiamo dentro.
        Questo per dire che più volte ho notato come molti di noi si parli dello stesso argomento nello stesso periodo.
        Effetto domino?
        Non lo so.
        Ma mi piace pensare di essere tutti parte di un tutto.

  16. Bello, bello, bello! Pensieri splendidi!!!
    Io lo sapevo che avevo intavolato una sfida con un uomo giusto ( seppur cucciolo ….e non dirmi quanti anni che non voglio sentirmi chiamare mamma! :p ) Le vere amicizie, come dici bene, non hanno solo mani e occhi, ma soprattutto parole e anche per me Fb, il blog, ha dato occasione di conoscere gente strepitosa. Gente che so che c’è. Sempre.
    Amo questo mondo, perché le persone vere sono vere davanti e dietro ad uno schermo, E se uno ne sa un po’ di vita, le riconosce. Poi ci sta che finiscano, certi rapporti fanno così e fanno male, i vigliacchi, ma li abbiamo vissuti, no?
    Ehi, non è che adesso che abbiamo finito la sfida, scompari? :)
    Ciao!

    • Grazie, grazie, grazie! Complimenti splendidi!!! (:
      Mi fa davvero piacere che ci sia qualcuno che sappia che c’è più che uno schermo, più di parole digitate meccanicamente.
      Dietro ogni monitor c’è una persona. Che sta qua perché è interessante ed interessata.
      Io amo Internet.

      Ma quale sparire! Son sempre qui e là. Sempre in mezzo al tutto e niente.
      E sono pronto ad accettare ulteriori sfide libri-spacca-marone-te-prego-sparatemi!
      Ora mi rileggo al volo “Il Vecchio e il Mare” e parto con la lettura dell’Idiota di Dostoevskij. Ma son sicuro che non sarà pesante e che mi piacerà tanto.
      In lista, poi, c’è anche il Dottor Zivago… letto? Sai dirmi qualcosa? Moby Dick 2 il ritorno?

      • no, niente Dottor Zivago, ma adesso m’è venuta voglia di leggerlo!
        Quando io mi connetto ad internet la sera, non per lavoro intendo, non cerco nulla. Non ho aspettative…vago come tra le calli di Venezia, o le street di New York, con stupore e meraviglia. Non chiudo mai porte alla conoscenza, alla musica, alle parole..ecco di parole ne sono ghiotta. E poi in fondo lo schermo, mio caro punto e virgola G, cos’è se non il nostro viso? E queste lettere allineate le nostre menti che corrono o ridono e piangono?
        io amo Internet :)

  17. MA ciao. Grazie, sono un figo, ma anche tu non scherzi. Io per il cinese ci sto! Ma non guido, che magari ci si ubriaca pure! CIAO A TUTTI!

  18. Immaginavo che la due gnome fossero Nana ed Endorphin… Ahahah!!! XD

    Detto ciò, questo post è proprio bellerrimo e mi fa sentire davvero tanto in alto rispetto alla mia innegabile nanitudine.

    Grazie di cuore! Anche tu sei un figo: fuori non lo so, ma dentro di sicuro! DA, DA, DA!!! ;D

  19. A me quel suono alla connessione faceva pensare ai salti di un canguro. Sono curioso di sapere a cosa lo associavi tu. Foss’anche a niente, sarebbe comunque una risposta.
    Che il post sia davvero bello te l’hanno già detto in quaranta: lascio questo onore al quarantaduesimo.

  20. passo qui per le prima volta e mi trovo un bel po’ d’accordo con questo 69° post. mi metterò in pari con tutti gli altri, ma intanto lasciatelo dire: sei forte!

  21. Belle parole, molto.. dolci? Azzarderei un aggettivo del genere.
    Con gente di WP non m’è mai capitato, però ho una storia simile da raccontare: sei anni di amicizia Milano-Ancona, e poi finalmente l’incontro, per un concerto, un po’ per varie coincidenze astrali reso possibile.
    E nasce una storia d’amore.
    Bellissima, davvero. Peccato che coincidenze astrali contrarie abbiano messo fine alla storia d’amore, anche se il legame non accenna a spegnersi.
    La distanza è relativa.

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