64.

Giuro che ad oggi non saprei realmente dire il perché volli farmi un piercing. Forse è perché avevo bisogno di qualcosa per sentirmi io diverso, e non percepirmi tale da parte degli altri. Forse perché avevo bisogno di dimostrare che ero uno tosto, uno in gamba, uno ganzo. Magari è perché avevo paura di non essere altezza… di cosa poi, non saprei.
Mi ricordo che l’idea nacque spontanea, nessuno aveva cercato di convincermi. Non andava ancora troppo di moda tra i maschietti, allora; ad averlo erano in pochi, per lo più i ragazzi più grandi, quelli di sinistra; i comunistoni fattoni che parlavano di occupazione e libertà nei cessi della scuola. Ma, chissà, io quel piercing lo volevo per davvero.
Andai nella camera dei miei, dove mio padre era steso con mia sorella a parlare. Entrai timidamente bussando, e mi sedetti al fianco del mio vecchio.

Pà, io voglio farmi un piercing. Mi sorrise, buon’anima, perché non aveva ancora compreso non stessi scherzando.

E dove?

Proprio qui, sul sopracciglio. Avevo sparato in alto, lo ammetto. Ma ogni figlio sa come prendere i propri genitori, e mio padre si prendeva proponendo qualcosa di grosso, per ripiegare all’alternativa più piccola. Eh si, perché io il piercing lo volevo alla cartilagine sinistra, mica al sopracciglio.
Non ricordo esattamente il discorso che fece mio padre, ma era uno di quelli lunghi a spiegarti che non ci si realizza con un orecchino, che non si diventa migliori con uno di quei cosi appesi, che per sentirsi unici non c’è bisogno di far parte del branco.

Dai, al sopracciglio no, scherzavo. Lo vorrei qua, all’orecchio. Stefy se l’è fatto, non è giusto.

Ma tua sorella se l’è fatto quando stava all’estero; e poi guarda, se l’è pure tolto perché le dava fastidio.

Quel giorno la discussione terminò là. Quel giorno. Perché io continuai anche la volta dopo, e quella dopo ancora; e per quanto mia madre facesse i suoi soliti discorsi classisti, che l’orecchino ce l’avevano i debosciati, che non era consono, che era fuori luogo, che chissà cosa avrebbero pensato le altre persone, chissà per chi mi avrebbero preso… Mia madre è una santa donna, davvero, ma pure lei ha le sue croci. Un po’ come tutti.
Tuttavia sapevo che quella era la tattica vincente. Continuare a chiedere. Non insistere, non piagnucolare. Chiedere.
Di mesi ne passarono molti, ma un giorno mio padre rispose alla mia richiesta in maniera differente dal solito “non se ne parla”:

Ok, se per te è cosi importante, ok. Ma non con la pistola, te lo fai con l’ago, evitando che frammenti di cartilagine ti rimangano nella cicatrice del buco.

Non potevo credere alle mie orecchie. Ce l’avevo fatta. E allora si, cazzo: avrei avuto il mio orecchino! Mi accompagnò mia madre, proprio lei che era ancora contraria…perché alla fine la mamma è la mamma. Pure se un po’ bigotta e un po’ classista, rimane la mamma. Andammo da un amico di mio padre, un chirurgo plastico. Un chirurgo plastico per farmi un cavolo di buco all’orecchio. Ridicolo, pensai. No, vabbè lo penso pure ora.
Ma finalmente l’avrei avuto, e chissenefregava chi mi l’avrebbe fatto. E fece male. Molto male. Ok ok, volevo solo far la parte del duro. Fece un po’ male, ecco. Mi misero una pallina d’oro, che avrebbe dovuto evitare infenzioni. Ed invece d’infezioni ne ebbi parecchie, sicché per i primi tre mesi dovetti stare là a pulire con crema ogni sera, per togliere il pus che regolarmente si formava. Uno strazio. Però, boh, ero contento.

E stasera, mentre aiutavano mia madre a sistemare la cucina:
Senti, te la posso fare una domanda?
Certo, mamma
Ma quando te lo togli quel coso? Sei grande ormai, è da ragazzino
Boh, non ci ho pensato…. quanto mi dai per toglierlo?
Quanto vuoi?
Facciamo 500 euro?
Tienilo và, alla fin fine neppure si nota troppo.

Il fatto è che io, questa domanda, non me la sono mai posta. Ma ora mi chiedo: quando deciderò a toglierlo? Quando capirò che è il momento?
Perché tenere per 9 anni un orecchino senza mai essertelo tolto (ok, giusto per cambiare quell’orrida pallina d’oro giallo), o guardarsi per 9 anni allo specchio e vederlo sempre là… ti fa perdere la consapevolezza che tu e quell’orecchino siete due cose separate, che non siete un’unica entità.

Ah, in realtà mo’ mi domando pure ‘naltra cosa… Ma non è che dovevo chiedere, chessò, 200 euro? ‘naggia…

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124 pensieri su “64.

  1. Viene da pensarlo anche a me, che di piercing ne ho un po’ di più.
    Mi dicono sempre che arriverà il momento che mi stancherò, che mi sentirò troppo vecchia per andare in giro sbucherellata, ma io sinceramente non li vedo proprio più.
    Il mio viso è così, come se ci fossero sempre stati.
    Boh.

    E comunque sì, decisamente.
    Hai puntato troppo in alto.
    Io mi sarei accontentata pure di un 100€, eh.

    • G. ha detto:

      Esatto. Cioè, io neppure riesco ad immaginarmi senza il piercing. Non mi sentirei più me stesso.. d’altra parte so che prima o poi dovrò toglierlo.

      Eh, chenunciooso?? Ma mica potevo puntare subito basso…prima si spara in alto!

      • beta endorphin ha detto:

        E cmq io il tuo l’ho dovuto togliere qusi due anni fa perchè mi fece infezione (ma non mi era mai guarito bene in realtà XD), ma ora pensavo di rifarlo!!

      • G. ha detto:

        Io c’ho avuto problemi i primi tre mesi in modo impressionante, e il primo anno in generale.
        Ormai son anni che non da alcun tipo di fastidio. E questo non me lo tolgo da quando ho cambiato il primo. Cioè, troppo.

      • beta endorphin ha detto:

        A me pareva che me lo dovessero amputare l’orecchio per quanto mi faceva male e si stava gonfiando XD mi avevano detto di non toglierlo ma io non ce l’ho più fatta e tra le lacrime l’ho tolto. Davvero, lacrime. ;__; poi me ne sono fatta una ragione anche perchè il giorno dopo già stavo meglio!

      • G. ha detto:

        Ma guarda ti capisco… io mi riempivo di Gentalin a tutto spiano, ed avevo bolle di pus attorno al buco…’no schifo guarda.
        E per togliere il primo c’è voluta mia madre con le pinze…che roba! ahahah

  2. Rib ha detto:

    No vabè non volevo commentare…ma….il CHIRURGO PLASTICO?!
    HAHHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHA
    Odiami pure, ma…tanta stima per il chirurgo plastico.

    • G. ha detto:

      Mhh, si vero.
      Però rimorchi più se sei una ragazza ed il piercing ce l’hai alla lingua.
      Oh Masticone, ma perché mi fai dire queste cose?!

  3. I piercing…una lunga storia d’amore tra noi…risorta a nuova vita qualche settimana fa quando, con una santa pazienza, mi sono messa a riaprire (per poi scoprire che non ce n’era bisogno) tutti i miei simpatici amici. Lasciando da parte solo il boss…lui…l’unico al quale ho rinunciato quando ho iniziato a lavorare. Eh sì, ne avevo uno anche sotto al labbro inferiore, tanto per gradire.
    Ho sempre amato torturare il mio corpo, non sono mai riuscita però a capirne il motivo. Probabilmente odio il mio corpo con tutte le forze che lo abitano.

  4. Sarà che un dettaglio così piccolo è diventato parte di te: ne parli con un tono di fondo affettuoso, sappilo.
    Però no, sul sopracciglio non credo te l’avrei fatto passare così facilmente, lo ammetto!

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